Swami Nirvanananda, un cammino guidato dalla Grazia.
Intervista a Swami Nirvanananda Sarasvati
Ci sono incontri che arrivano nella nostra vita e che, solo apparentemente, sembrano casuali.
A volte una persona entra nel nostro cammino, una porta si apre, un viaggio inizia, incontriamo un Maestro o troviamo un libro proprio nel momento in cui ne abbiamo bisogno.
E solo molto tempo dopo, guardando indietro, possiamo riconoscere un filo che unisce tutti quegli eventi.
È questo il filo che ho cercato di seguire nella conversazione con Swami Nirvanananda.
Ho avuto il privilegio di intervistarlo e di ascoltare, attraverso le sue parole, il racconto di un cammino spirituale nel quale gli incontri, le circostanze e le coincidenze sembrano susseguirsi come tessere di un disegno più grande.
Swami Nirvanananda è un monaco dell’Ordine Sarasvatī e un ministro del Kriyā Yoga nella tradizione di Paramahansa Yogananda. È conosciuto anche per il suo lavoro come musicista e maestro di kīrtan e per il suo impegno nel servizio, attraverso Shanti Onlus, a sostegno di progetti educativi e umanitari in India.
Ma ciò che mi interessava conoscere non era soltanto la persona che oggi vediamo sul palco, nei seminari o durante un kīrtan.
Volevo conoscere il cammino che lo aveva portato fin lì.
Da un libro a una nuova vita
La storia comincia nel 1975, quando alcuni amici gli fanno conoscere Autobiografia di uno Yogi di Paramahansa Yogananda.
Quella lettura diventa una svolta…
Raccontando questi episodi, Swami Nirvanananda dice qualcosa che mi ha particolarmente colpita:
«Noi crediamo di scegliere delle cose, ma in realtà c’è un’energia benevola che ti guida».
È una frase semplice, ma contiene una domanda profonda.
Quanto della nostra vita scegliamo veramente?
E quanto, invece, impariamo a riconoscere soltanto dopo che qualcosa ci stava conducendo?
Ascoltando la sua storia, mi sono trovata a riflettere sul significato stesso della parola cammino.
Un cammino guidato dalla Grazia.
Quanto scegliamo davvero la direzione della nostra vita?
E quanto siamo disposti ad aprirci alla Grazia, lasciandoci guidare da ciò che la vita ci presenta?
Forse la Grazia è anche questo: imparare ad ascoltare, riconoscere e accogliere ciò che arriva, anche quando non comprendiamo ancora dove ci sta conducendo.
L’intervista in quattro puntate
La conversazione con Swami Nirvanananda è stata molto ampia e ricca di storie, incontri e riflessioni. Per questo abbiamo scelto di pubblicarla in quattro puntate.
La prima è già online su Rispirazioni e racconta l’inizio del suo percorso: dall’incontro con Autobiografia di uno Yogi fino all’iniziazione al Kriyā Yoga, al viaggio in India e alla scelta del sannyāsa.
Le altre puntate continueranno questo viaggio, entrando sempre più profondamente nella sua esperienza spirituale, nella sua vita di monaco, nel Kriyā Yoga, nella musica e nel servizio.
Desidero ringraziare il mio amico Mario Raffaele Conti e la redazione di Rispirazioni per aver accolto questa intervista e per aver deciso di pubblicarla.
Per leggere la prima puntata nella sua versione integrale:
1° Puntata → clicca qui
2° Puntata → clicca qui
3° Puntata → clicca qui
Hari Om Tat Sat.
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